venerdì 15 agosto 2014

Bratislava - Cracovia - Praga 2014 sabato 16/08/2014

sabato 16 agosto 2014


Oggi il programma prevede la visita della casa di Karol Wojtyla a Wadowice e i campi di Auschwitz e Birkenau. Dopo la colazione appuntamento in parcheggio. Programmiamo il navigatore e partiamo per Wadowice.
Il navigatore della mia auto mi porta per una strada secondaria; dopo aver fatto qualche stradina di campagna, ci avviciniamo ad un fiume. A questo punto il navigatore dice: " Prendere il traghetto". Dopo esserci ripresi dalle risate prendiamo il traghetto, una piccola imbarcazione dove possono salire tre automobili evia sull'altra sponda.

Arriviamo a Wadowice poco prima delle 10 per la visita alla casa di Papa Karol Wojtyla. Pagato il biglietto, prenotatoci dall'agenzia di Cracovia, sotto una sottiile, ma fastidiosa pioggia, ci mettiamo in fila per l'entrata. Ci aspetta una suora polacca che ci accompagna per la visita con un italiano stentato, ma comprensibile.
La casa è quella dove, il 18 maggio 1920, è nato Karol Wojtyla. Qui ha anche passato l’infanzia e la gioventù.
Dal 1919 al 1938 la famiglia Wojtyla abitava al primo piano occupando due camere con una cucina. Attualmente nel palazzo si trova il Museo - Casa Familare di Giovanni Paolo II.
Dopo la visita usciamo entriamo nella vicina Basilica Minore. Poi cerchiamo un posto per mangiare; un panino e via. Purtroppo in piazza troviamo difficoltà per quello che cerchiamo. Fortunatamente troviamo un localino che fa dei panini (costosissimi). Un panino e una fetta di dolce del Papa.
Si riparte, direzione Auschwitz. Il viaggio dura circa un'ora e l'appuntamente è per le 15 dove ci aspetta la guida in italiano. Durante il viaggio inzia a piovere in modo incessante. La pioggia cade battente e cominciamo a preoccuparci. Arrivati a Auschwitz troviamo parcheggio e intanto la pioggia è terminata.
Ci avviciniamo all'ingresso dove c'è una fila interminabile. A questo punto cominciamo a preoccuparci. Risalita la fila in cerca di qualche informazione arrivo sino all'ingresso dove chiedo ad una guardia. Fortunatamente li vicino c'è una guida turistica che mi aiuta e che mi dice di saltare la fila, passare il controllo degli effetti personali e andaredirettamente allo sportello informazioni.
Allo sportello ci indicano lo sportello a fianco dove non c'è nessuno, paghiamo con la nostra Postepay il biglietto di gruppo comprensivo di guida (si noti che il costo totale pagato con guida è minore del costo dei biglietti singoli !) e attendiamo la guida. Alle 15 in punto arriva Michele, un ragazzo italiano che da tre anni fa la guida ad Auschwitz. Entriamo.
A questo punto, preferisco non riportare ciò che abbiamo visto, ma ricordare la esperienza che che Michele ci ha fatto vivere. Questa guida è stata fenomenale e ci ha permesso di vivere 4 ore nel ricordo di ciò che è accaduto in modo profondo e ci ha fatto capire che la storia bisogna conoscerla in modo da non ripetere gli errori.

Terminata la prima parte di visita ad Auschwitz ci trasferimao con le nostre auto al campo di Birkenau. Altra esperienza forte. Sicuramente consiglio a tutti di organizzare la visita ai campi dal'Italia prenotando una guida perchè solo così si può vivere intensamente ciò che è stata la nostra storia.
Sono le 19 accompagniamo verso casa la guida con la nostra auto e poi puntiamo il navigatore a Cracovia dove andremo a cena. Parcheggiamo l'auto in un parcheggio in una via laterale quasi in centro.

Per la cena andiamo al ristorante vicino all'agenzia viaggi dove siamo stati la prima sera a Cracovia. Qui mangiamo e poi di nuovo in Hotel per la notte. Anche oggi la giornata è stata intensa e abbiamo vissuto un'esperienza "toccante".

giovedì 14 agosto 2014

Bratislava - Cracovia - Praga 2014 venerdì 15/08/2014

venerdì 15 agosto 2014


E' venerdì di ferragosto, festa anche a Cracovia. Ci svegliamo, facciamo colazione e quindi attendiamo Taddeo, l'autista, inviatoci dall'agenzia www.visitarecracovia.it che ci deve venire a prendere con il pulmino Volkswagen. Taddeo arriva puntuale alle 8:55, ci presentiamo e saliamo in pulmino.
Ore 9 si parte dal nostro Hotel Antica Pokoje Goscinne, con meta miniera di sale di Wieliczka. L'entrata è prevista per le 9:45,  e Taddeo ci assicura che siamo in orario, anzi in anticipo e inoltre ci dice che ha già i nostri biglietti con se. Il viaggio è breve e il traffico quasi assente.

Arriviamo alla miniera e l'autista, dopo aver parcheggiato il pulmino ci accompagna sino all'ingresso; io acquisto anche il biglietto per poter filmare e fotografare all'interno. 
Alle 9:45 si entra. Tutti con cuffiette e la guida comincia a parlare. Purtroppo noi siamo tra gli ultimi e la radio delle cuffie non prende bene. Scese le scale, io cerco di avvicinarmi alla guida in modo da poter ascoltare e riprendere meglio con la mia videocamera. Si comincia quindi la visita.
Al di sotto del suolo di Wieliczka sorge una delle più antiche miniere di sale operanti al mondo, funzionante dall'età preistorica. La miniera è anche famosa per una lunga tradizione turistica: il sito, molto salutare, è stato visitato nei secoli da Nicolò Copernico, Johann Wolfgang von Goethe, Alexander von Humboldt, Dmitri Mendeleev, Bolesław Prus, Ignacy Paderewski, Robert Baden-Powell, Karol Wojtyła (futuro Papa Giovanni Paolo II), teste coronate e gente comune.  Sfruttati per 750 anni, i giacimenti di Wieliczka sono un monumento culturale unico nel suo genere. La miniera si estende su nove livelli, dei quali il più profondo si trova a 327 m sotto il suolo della terra. La rete delle gallerie è attualmente lunga più o meno 300 km. Le 3000 grotte raggiungono anche i 327 m di profondità. La miniera comprende più di 200 km di corridoi e 2040 locali per il volume complessivo di 7,5 milioni di m³.
Sotto terra si trovano chiese e cappelle, delle quali la più spettacolare è sicuramente quella dedicata a Santa Kinga (Cunegonda) di Polonia; la cappella può ospitare fino a 500 persone e tutti gli elementi dell'arredo interno sono realizzati in sale.
Verso le 12:30-13 terminiamo la visita. Per risalire prendiamo l'ascensore. Usciamo da un altro pozzo a circa 1 km da dove siamo scesi e quindi a piedi ci spostiamo verso il parcheggio dove c'è l'autista Taddeo che ci aspetta per portarci al ristorante per il pranzo. Il ristorante è molto particolare e si mangia bene. Si comincia con antipasto, per proseguire con una zuppa di funghi servita in un recipiente di pane che sembra un panettone di Natale: buonissima! A questo punto , già con lo stomaco pieno, ci arriva il secondo e quindi il dolce. Un'abbuffata !!!
Risaliamo in pulmino. E' ora di rientrare a Cracovia.
Chiediamo all'autista se ci può portare al Castello del Wawel, invece di riportarci all'Hotel. E così ci ritroviamo nella piazza del castello. Acquistiamo i biglietti prenotati il giorno prima per visitare la Dama con l'Ermellino e andiamo a vederla.
La Dama con l'ermellino è un dipinto a olio su tavola (54,4x40,3 cm) di Leonardo da Vinci, databile al 1488-1490 e conservato per anni nel Czartoryski Muzeum di Cracovia. Dal maggio del 2012 il quadro è esposto al castello del Wawel, sempre a Cracovia. La donna ritratta va quasi sicuramente identificata con Cecilia Gallerani.
Usciamo e ripartiamo a piedi verso il centro. Andiamo nella piazza principale. Qui si parte con shopping. Magliette al Rock Cafè e regalini vari. Appuntamento per la cena verso le 19.
Ci rechioamo in una pizzeria vicina alla chiesa di San Francesco tra la piazza principale e il castello. Il locale non è niente di eccezionale. Terminata la pizza ritorniamo in piazza e girovaghiamo fino all'ora di rientro in Hotel cioè verso le 22:30. Anche oggi la giornata è stata intensa e ci meritiamo una bella dormita.

mercoledì 13 agosto 2014

Bratislava - Cracovia - Praga 2014 giovedì 14/08/2014

giovedì 14 agosto 2014

Oggi è prevista la visita a Cracovia. Come da accordi partiamo dall'Hotel per recarci in agenzia dove abbiamo appuntamento con la guida. Sono le ore 8:45; 15 - 20 minuti e arriviamo in agenzia.
Arrivati  saliamo in ufficio al primo piano e dopo aver saldato l'importo previsto, ci accordiamo con la guida, una ragazza polacca che parla bene l'italiano.
Usciamo dall'agenzia alle 9:15 e partiamo per la visita.









Il nostro giro comincia con la visita dei bei giardini che dall’Ottocento sostituiscono l’antica cinta muraria e poi ci siamo diretti al Barbacane. Il Barbacane è una struttura circolare difensiva risalente al 1499, oggi isolata in mezzo ai giardini, ma un tempo collegata da un corridoio alla vicina Porta San Floriano. Un tempo il centro storico di Cracovia era interamente circondato da mura difensive; oggi se ne può ammirare solo un breve tratto, affiancato dall’imponente Barbacane.


L’unica torre difensiva rimasta ancora intatta è la Porta Floriana, risalente al 1300. E' l’unica porta di accesso alla città giunta fino a noi, delle otto che un tempo erano annoverate dalla cinta medioevale.
Dalla porta si accede alla bella via San Floriano, o strada Reale, una via commerciale su cui si affacciano bellissimi portali rinascimentali e tardogotici.




La strada conduce alla Piazza Centrale, o Piazza del Mercato. La piazza è grandissima (quattro ettari di superficie) ed è il cuore pulsante della città medievale, centro della vita religiosa, economica e politica, piena di vita e ricca di suggestioni. Su di essa si affacciano la Chiesa di Santa Maria, il mercato dei tessuti, la via Grodzka e molte case dalle bellissime facciate.



Da qui, attraversando la piazza, siamo arrivati all’antico mercato dei tessuti, oggi mercato dei souvenirs. Sukiennice, il Mercato dei Tessuti; è sito al centro di Rynek Głowny, la piazza centrale di Cracovia, ed è l'edificio più grande della piazza stessa. Il piano terra oggi costituisce una vera e propria galleria commerciale dove è possibile acquistare souvenir, artigianato polacco, articoli in pelle fatti a mano e gioielli in Ambra.  E' uno dei luoghi più frequentati dai turisti e dai cracoviani.



Se si entra al mercato dei tessuti dal lato della Chiesa di Santa Maria si può osservare appeso in aria si trova un coltello, che secondo la tradizione appartiene al costruttore della torre più alta della chiesa di Santa Maria, il quale vi uccise il fratello, autore della seconda, più bassa e incompiuta torre. Per il suo gesto il fratricida fu giustiziato il giorno seguente. Il monito è chiaro: il crimine non paga!





Visitiamo ora la Chiesa di San Adalberto. A Cracovia la chiesa di Sant’Adalberto (Kosciol sw Wojciecha) è la più vecchia costruzione sulla Piazza del Mercato di Cracovia.
In questo posto dove ora si trova la Chiesa una volta esisteva il culto pagano. Mille anni fa fu costruita la Chiesa in muratura e 200 anni dopo fu eretto l’attuale tempio romantico, ampliato e allargato nel XVII secolo.



Ora ci spostiamo alla torre civica. E' l’ultima parte che rimane del vecchio palazzo comunale risalente al 14° secolo. Casualmente è diventata la torre pendente della città, essendo leggermente inclinata di 55 cm, probabilmente a causa del vento.

Andiamo verso l'università per le 11 in modo da vedere l'orologio con le statue in movimento. Da ricordare che Niccolò Copernico è stato un astronomo polacco noto per aver portato all’affermazione la teoria eliocentrica eseguendo rigorosi sperimenti; nacque nella città di Toruń il 14 febbraio del 1473 e studiò all’Università di Cracovia (l’Università Jagiellonica), successivamente all’Università di Padova.


Ritorniamo in fretta in piazza poco prima delle 12 entriamo nella Chiesa di Santa Maria, molto ricca di decorazioni e con delle splendide vetrate colorate. Ma la cosa più bella, oltre al coro ligneo, è l’altare principale, decorato da un gigantesco polittico del Quattrocento formato da 5 pannelli con sculture di legno che raffigurano la Dormizione della Vergine. Siamo riusciti a vedere l'apertura dell'altare; alle 12 una suora apre i pannelli lignei.


Subito dopo siamo usciti lateralmente, e abbiamo potuto assistere all’hejnał: all’ultimo piano della torre di Santa Maria, un trombettista ha suonato una triste melodia, interrompendola bruscamente. Questo rituale si ripete ogni ora e rappresenta un’antica usanza, in base alla quale una sentinella annunciava con la tromba l’apertura e la chiusura delle porte della città







Ritorniamo verso la via che conduce al castello e ci fermiamo a vedere la chiesa di San Francesco.






Poi il pranzo in un ristorante in zona. Il ristorante è scelto dall'agenzia; infatti è compreso nel tour di Cracovia. Anche questa volta scendiamo sottoterra. La maggior parte dei locali hanno infatti le sale al piano interrato. La sala è molto rustica e particolare. Il cibo è buono.




Dopo pranzo riprendiamo la via principale e ci dirigiamo verso il castello non prima di aver visto la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo era una chiesa gesuita ultimata nel 1622. All'esterno una fila di statue a grandezza naturale dei 12 apostoli.




Si riparte di nuovo verso il castello. Il Castello Reale del Wawel è situato sull’omonima collina e si trova sulla sponda destra del fiume Visła; sin dall’inizio della sua storia è stato la sede dei re e dei principi polacchi. Attualmente patrimonio dell’UNESCO, fu costruito in stile rinascimentale su ordine del re Kazmierz Wielki (Casimiro il Grande). 



Inziamo con la visita alla Cattedrale del Wawel. Quasi tutta in stile gotico offre al visitatore la bellezza dei bassorilievi presenti alle pareti e la perfezione delle sculture sulle tombe dei re; nella Cattedrale si potranno contemplare i lavori ed i dipinti di artisti del calibro del tedesco Veit Stoss, degli italiani Berrecci, Trevano, Placidi, Padovano, e del danese Thorvaldsen.



Visitiamo il castello dall'esterno e passando per il chiostro cerchiamo di andare a visitare la Dama dell'Ermellino. Purtroppo i biglietti sono terminati. Andiamo allora assieme alla nostra guida a prenotare i biglietti per il giorno seguente.
Usciamo dal castello e passiamo vicino alla grotta del drago.




Andiamo verso il quartiere ebraico. Kazimierz è il quartiere centrale di Cracovia che si trova oltre la collina del Wavel. Basta allontanarsi dagli eleganti palazzi della Città vecchia e incamminarsi in direzione sud-est per immergersi, dopo appena un chilometro, in un'atmosfera completamente differente. Al posto delle ampie vie percorse dalle carrozze ci sono stretti vicoli e case consumate dal tempo, come un vestito sgualcito e usurato dagli anni.

Quasi tutti identificano Kazimierz con il quartiere ebraico, in realtà lo è solo la parte orientale, e a dirla tutta, nemmeno qui gli ebrei costituiscono la maggioranza. Sono rimaste le antiche sinagoghe, gli edifici storici, qualche bottega e alcuni ristoranti kasher, per il resto la popolazione è in prevalenza cattolica.


Passiamo per la via dove hanno girato la scena sulla scala del bambino di Scindler. Qui ammiriamo anche dipindi della nostra guida appesi per la vendita.

A seguire visitiamo la Sinagoga Nuova e il suo cimitero.








Poi dopo aver attraversato il fiume, la guida ci porterà alla fabbrica di Scindler dove per le 17 abbiamo appuntamento con un'altra guida in italiano. La salutiamo, la ringraziamo e facciamo l'ultimo km prima della fabbrica. Dopo aver depositato gli zaini entriamo per la visita e la nostra guida ci informa che non si tratta di un museo, ma di una visita che permette di rivivere ciò che hanno vissuto gli ebrei del tempo, con ricostruzioni di vari ambienti e foto d'epoca in modo da ricreare l'aria che si respirava nei momenti critici. L'esperienza è toccante e rimarrà scolpito nel nostro cuore. Sicuramente se uno si immagina di vedere la fabbrica delle pentole non vede niente di tutto ciò. Vale sicuramente la pena di visitare questo museo.

Al termine usciamo, riprendiamo gli zaini e andiamo a vedere la piazza delle sedie e la farmacia.
Plac Bohateròw Getta è una grande piazza in pavè circondata da un mix disordinato di edifici antichi e moderni. Niente di particolare se non ci fossero delle grandi sedie in metallo a ricordare che questo è un luogo della memoria. Un pezzo di storia degli ebrei di Cracovia, quindi un pezzo della tormentata storia della città.

A questo punto, dopo una foto di gruppo e vista l'ora decidiamo di andare in un ristorantino del quartiere ebraico; tentiamo di andare al ristorante in prossimità della location della scala del film di Schindler, ma non ci accettano (non ricordo il motivo), allora andiamo verso la piazzetta e scegliamo uno dei ristoranti uno a fianco all'altro. Chiediamo di mangiare all'interno, vista la temperatura. All'interno non c'è nessun cliente, ma va bene lo stesso. Tutti i clienti sono infatti fuori con stufa e copertina sulle gambe. Il ristorante non è molto particolare come quello della sera prima, ma ci accontentiamo.

A questo punto il dilemma è: rientriamo a piedi o chiamiamo un taxi. Dopo varie discussioni, riaprtiamo a piedi. La strada è lunga, ma ci permette di toccare i vari posti visti durante la giornata. Verso le 22 e 45 siamo in Hotel per il meritato riposo. Stanchi, ma contenti.

Bratislava - Cracovia - Praga 2014 mercoledì 13/08/2014

mercoledì 13 agosto 2014


Dopo la colazione, carichiamo le valigie e prendiamo accordi sul viaggio. Oggi toccheremo la Slovacchia, la Repubblica Ceca e quindi la Polonia.
Accendiamo le ricetrasmittenti che ci accompagnano per i collegamenti fra una macchina e l’altra al posto dei cellulari e partiamo.

 A circa 60 km troviamo la frontiera, ma prima di questa cerchiamo un autogrill per acquistare la vignette della Repubblica Ceca. Manca pochissimo alla frontiera e non si vede autogrill, fortunatamente a qualche km vediamo l’indicazione e ci fermiamo. Qui si paga ancora in euro mentre in Repubblica Ceca ci sono le corone e poteva diventare un problema !

Si riparte con obiettivo passare in prossimità di Brno e quindi fermarci a pranzo in un Mc Donald in Polonia.
Ecco la frontiera, ora abbandonata.    L’autostrada in Repubblica Ceca è in gran parte in cemento, almeno il tratto da Bratislava a Brno e questo ci mette alla prova per le vibrazioni in auto; manteniamo una velocità di crociera un po’ più bassa (100 Km/h), mentre i “locali” continuano a correre malgrado il fondo stradale dissestato.
Verso le 12:30 entriamo in territorio polacco. L’autostrada cambia aspetto, i ponti che la attraversano sono colorati, ci sono molti pannelli fonoassorbenti, anche in zone apparentemente prive di abitazioni e i cartelli stradali non hanno lo sfondo bianco, ma giallo.
 
Arriviamo verso le 13:30 al McDonald's presso Żory via  Kościuszki 59,  che avevamo scelto e programmato sul navigatore ancora in Italia. 
Il locale si trova a circa 5 km dall’autostrada e questo ci permette di prendere contatto con l’immagine locale delle case, delle strade, ecc.
Mangiamo con pochi soldi pagando con carta di credito perché anche in Polonia non c’è l’euro e ripartiamo.
Eccoci a Cracovia e il navigatore ci porta sino all’Hotel Antica Pokoje Goscinne via Czarnowiejska 76. Purtroppo non identifichiamo l’Hotel immediatamente e quindi dopo averlo superato siamo costretti a proseguire sino a quando riusciamo a fare un’inversione. Ritorniamo e entriamo nel parcheggio dell’Hotel e ci presentiamo in Reception. Sono le 16:30. Dopo aver fatto il check-in ci informano che per ora non si paga e si pagherà alla partenza. Scarichiamo e prendiamo possesso delle stanze.



Ci troviamo al parcheggio dell’Hotel alle 17:30 e partiamo per recarci in agenzia www.visitarecracovia.it via Sw. Tomasza,1 per organizzare/confermare il nostro programma a Cracovia. In effetti avevamo contattato prima di partire questo sito e abbiamo tenuto i contatti con il sig. Giovanni che ci ha aiutato per il programma e le prenotazioni.
Partiamo a piedi con il navigatore in mano e mi suona il cellulare è Giovanni di  www.visitarecracovia.ite segnalo che stiamo arrivando in ufficio. Arrivati in agenzia ci accordiamo per giovedì: visita a Cracovia con guida in italiano compreso pranzo; a seguire prenotazione per visita con guida in italiano della Fabbrica di Scindler. Venerdì visita alle Miniere di sale e pranzo. Sabato prenotazione per il museo della casa del Papa e da li noi andremo ad Auschwitz dove abbiamo prenotato da casa la guida.
Tutto come da accordi salutiamo Giovanni, non prima di averci fatto indicare un ristorante tipico. Ci consiglia un ristorante proprio vicino all'agenzia e quindi decidiamo una volta usciti, di andare a prenotare: Morskie Oko plac Szczepański 8.
Prenotato il ristorante ci rechiamo in piazza.  Arrivati un UAHOOO generale per la magnificenza. Cominciamo la visita come dei bambini che hanno trovato una montagna di giochi e non riescono a sceglierne uno per giocare. Decidiamo di passare sotto il Palazzo dei Tessuti e poi di girovagare sino al'ora di cena. Prima di andare al ristorante ci fermiamo in un cambio KANTOR per cambiare un pò di spiccioli per le piccole spese e poi ci presentiamo al ristorante. Scese le scale andiamo nella zona vecchia del locale; il locale è molto bello e particolare.

Le panche dei tavoli hanno come cuscino delle pelli con pelo lungo e alcuni di noi non vogliono sedervici sopra. Le allontaniamo su di un altro tavolo e prendiamo in mano il menù. Dopo aver cercato di capire, ordiniamo.

Intanto arriva un gruppo in costume che suona. Iniziata la musica scendono le scale anche delle figure particolari un uomo a cavallo (o meglio un uomo con il costume del cavallo attaccato al corpo) e una donna sempre in costume che ci
allietano con il ballo. La cena non arriva e cominciamo a preoccuparci; sollecitiamo, ma la cameriera dopo essersi scusata ci dice che hanno la cucina sotto pressione perchè ci sono tantissimi clienti. Dopo aver atteso, arrivano i piatti imbanditi. Le pietanze sono particolari e buone anche se in alcuni casi scarse. Paghiamo e quindi ritorniamo in piazza e la ammiriamo con le luci e lucette.

Ormai si è fatto tardi e preferiamo ritornare all'Hotel per riposare per la notte. Anche oggi la nostra giornata è stata intensa.

martedì 12 agosto 2014

Bratislava - Cracovia - Praga 2014 martedì 12/08/2014

martedì 12 agosto 2014

Ore 7: due nostri amici vengono svegliati dalla Reception per spostare le auto.
L'Hotel ha ricevuto una telefonata che erano stati occupati abusivamente i posti auto di una azienda. I nostri due amici hanno spiegato che lo spostamento di parcheggio era già stato fatto la sera prima, ma la ragazza della Reception non era ancora soddisfatta. A questo punto i nostri due amici sono andati nel parcheggio, hanno fatto le foto delle nostre auto e le hanno fatte vedere in Reception. A quel punto la ragazza della Reception ha capito e si è scusata.
Colazione alle 8;  arrivati nella saletta della colazione, subito abbiamo capito che bisognava fare a turno con gli altri ospiti dell'hotel; la stanza è veramente piccola!
Colazione a base di cibo salato, ad eccezione di pane e marmellata.
Dopo la colazione, si parte per la visita di Bratislava con direzione del castello. Fatte le varie stradine e scalette arriviamo all'ingresso; decidiamo di non visitarlo all'interno, ma solo all'esterno.
La sua sagoma ciaccompagnerà in ogni giro per Bratislava perché domina la città dall'alto di una collina. Costruito nel 913 su un luogo già abitato nell'Età della Pietra, il Castello di Bratislava è stato ripetutamente danneggiato e ricostruito in stile gotico, barocco, rinascimentale per poi essere distrutto da un incendi nei primi anni del 1800. Ricostruito, dal 1993 è sede rappresentativa del Parlamento slovacco quando la nazione è diventata indipendente con la separazione della Cecoslovacchia.


Dal Castello, prendendo la via Zidovska, si attraversa quel che resta del Quartiere Ebraico in gran parte distrutto per far spazio al Ponte Nuovo.

Nel quartiere si trova la "casa più stretta dell'Europa centrale" in stile rococò, che ospita un Museo degli orologi.

Superiamo la strada principale che il giorno prima avevamo fatto in auto tramite un ponte che ci porta nella città vecchia.



 
Passiamo a fianco della Cattedrale di San Martino che è la più importante chiesa di Bratislava.  Anche questa decidiamo di vederla solo dall'esterno e proseguiamo verso il centro della città vecchia (Staré Mesto).



Ci imbattiamo nelle state in bronzo disseminate per il centro storico di Bratislava che sono uno spettacolo davvero inaspettato. Potrà quindi capitarvi di vedere spuntare da un tombino "Cumil il guardone" ribattezzato così dagli abitanti per evidenti ragioni. Appoggiato a una panchina poco distante, un soldato napoleonico appoggiato ad una panchina aspetta il ritorno del suo Comandante.
Girovaghiamo per la città vecchia, sino a quando verso ora di pranzo inizia la pioggia. A questo punto decidiamo di entrare in uno dei tanti localini del centro per mangiare un panino e bere la solita birra (o coca a seconda). Ci riposiamo e intanto speriamo che la pioggia lasci spazio a un tempo migliore. Purtroppo non è così e all'uscita del locale, anche se ci sembrava che il tempo fosse migliorato ci ritroviamo ancora con la pioggia. Decidiamo di continuare la visita nel centro città, in cerca delle altre statue di bronzo.

Ci dirigiamo verso la Chiesa Blu. In realtà questa chiesa non è un granché interessante dal punto di vista architettonico, ma merita di essere visitata per un solo motivo: il colore delle facciate, blu turchese, che la fa assomigliare più a una torta o a una casa dall'aspetto fiabesco. Una scelta indubbiamente inusuale per una chiesa a cui però i turisti non disdegnano attenzioni. La chiesa è dedicata a Santa Elisabetta d'Ungheria che visse nel Castello di Bratislava. La costruzione è recente, del 1907, il che spiega lo stile Art Nouveau scelto dall'architetto progettista ungherese.
Da qui andiamo verso il Danubio per cercare di salire sulla torre dell'Ufo. Intanto la pioggia ritorna a farci
compagnia e prendiamo il passaggio del ponte sotto alla strada. Sul percorso pedonale osserviamo le varie foto che raccontano la costruzione del ponte, la costruzione della torre con l'Ufo e la costruzione della strada di collegamento che ha distrutto in parte il quartiere ebraico. Arrivati alla base della torre proprio all'ingresso dell'ascensore preferiamo evitare di salire visto il tempo: pioggia e vento freddo.

Ritorniamo quindi verso la città vecchia.
Verso ora di merenda entriamo in una "cioccolateria". Molti di noi prendono una cioccolata calda e intanto con il cellulare cerchiamo di trovare sulla cartina le altre statue di bronzo. Chiediamo informazioni anche alla barista che ci comunica con nostro dispiacere che alcune statue sono state tolte.
Dopo aver visitato alcuni negozi, ritorniano all'hotel e ci diamo appuntamento per la cena.

Prima però passiamo difronte al Palazzo Grassalkovich.
Non stupisce che la Presidenza della giovane Repubblica Slovacca abbia sede in questo che è il più bel palazzo di Bratislava. Fu costruito nel 1760 in stile Barocco come residenza estiva per il conte Anton Grassalkovich, influente consigliere della Regina Maria Teresa d'Austria, imperatrice dell'Impero Austro-Ungarico.


Si riparte alle 19 verso un altro Slovack Pub. Anche qui grande abbuffata. Il locale anche in questo caso è molto particolare.
Sopra al bancone c'è un palco per musica dal vivo; peccato che questa sera non ci sia.
Stanchi ma contenti rientriamo in Hotel dopo aver preso una pallina di gelato lungo il cammino verso l'Hotel

lunedì 11 agosto 2014

Bratislava - Cracovia - Praga 2014 lunedì 11/08/2014

lunedì 11 agosto 2014

Anche quest'anno abbiamo organizzato un viaggio all'estero. Siamo in sette persone e il viaggio lo faremo con due auto.
Quest'anno faremo tappa a Bratislava in Slovacchia, poi andremo a Cracovia e quindi un gruppo a Praga e quindi Salisburgo, mentre l'altro andrà a Vienna.
Ore 7. Ci troviamo al casello dell’autostrada di Grisignano.
Si parte per Udine Tarvisio. Prima della frontiera, verso le 9:30, ci fermiamo per la colazione e qui comperiamo anche la vignette per l’Austria.  Poco dopo le 10 siamo in Austria e proseguiamo per Graz.
Verso le ore 13 ci fermiamo per il pranzo a sacco con cibo portato da casa. Insalata di riso, una fetta di dolce, acqua e coca cola. Il parcheggio dell’autostrada è “squallido”, ma va bene lo stesso.
Si riparte in autostrada verso il confine slovacco.  
Prima del confine sosta e acquisto vignette slovacca. Il parcheggio ha molte auto  “smontate”; forse sono rubate. Si riparte e passiamo il confine slovacco verso le ore 17 e 30.


Arrivati a Bratislava, dopo aver attraversato il ponte Nuovo con sopra il caratteristico “Ufo” dove c'è un ristorante, abbiamo purtroppo sbagliato strada e quindi abbiamo dovuto rifare qualche km.




Poi, arrivati al Garni hotel Prihradny in una strada stretta e a senso unico abbiamo trovato l'hotel grazie al fatto di averlo precedentemente visualizzato tramite street-view di google maps.
Per il ceck-in, ci è voluto parecchio tempo e intanto le auto sono rimaste in parcheggio provvisorio con alcuni di noi.
Abbiamo pagato e quindi  ci hanno consegnato le chiavi.
Dopo aver visto le camere, abbiamo scaricato i bagagli e quindi abbiamo deciso di portare le auto in parcheggio.  Prima di entrare in parcheggio, visto la complessità per arrivarci, a soli 100-150mt in linea d’aria, ma un giro per il quartiere e una strada a doppio senso con una sola careggiata, un portone stretto..., abbiamo preferito andare prima a piedi per un sopralluogo: chiaramente i parcheggi a noi assegnati erano occupati.
La ragazza della reception ci ha assicurato di poter prendere degli altri parcheggi liberi e spostare poi in secondo l’auto.
Parcheggiate le auto siamo andati in camera per riposare e rinfrescarci un po’. Ritrovo per le 19 ora di cena.
Alle 19 si riparte dopo averci fatto indicare un locale in centro Slovack Pub. Passando, sopralluogo in parcheggio con cambio di parcheggio alle nostre auto nei posti assegnati.

Attraversata la strada principale, ci siamo recati in centro verso il locale indicatoci. Attivato il cellulare come navigatore e Google Maps ci siamo arrivati in circa 10-15 minuti. Il locale è sulla via commerciale principale con molti negozi e con i tram su rotaia che continuano a passare. Trovato il locale siamo saliti al primo piano dove si trova e qui abbiamo apprezzato l’arredamento rustico dello stesso.



Seduti a tavola, abbiamo cominciato ad osservare le pietanze negli altri tavoli cercando di identificarle nel menù. Alla fine abbiamo ordinato specialità locali, come ad esempio un  tris particolare e birra e coca.

Pagato il conto rientriamo in hotel per una doccia e quindi la meritata dormita.

mercoledì 6 agosto 2014

Faro di Eckmühl - Penmarch Bretagna 2013

Sulla Pointe de la Cornovaglia,  un gigante di pietra si staglia fieramente nel cielo con la sua sagoma alta ben 65 metri
È il faro di Eckmühl
Il faro di Eckmühl  è il secondo faro in ordine di grandezza in Bretagna
Dall’alto, la vista sull’arcipelago di Glénan e sull’île de Sein è stupefacente
È comprensibile che sia uno dei monumenti più visitati del Finistère
Nella chapelle de Saint-Pierre, i marinai venivano per affidarsi alla Vergine
Il faro di Eckmühl illumina uno dei punti più pericolosi della costa bretone.
La leggenda racconta che proprio su questa punta morirono gli innamorati ed eroi della leggenda medievale, Tristano e Isotta


versione HD: Faro di Eckmühl - Penmarch from FEB Productions on Vimeo.